Prendersi cura di un cane anziano

Con il passare degli anni, il pelo del nostro amico a quattro zampe inizia a sbiadirsi, la sua vista e il suo udito non sono più quelli di una volta e i problemi di salute si fanno via via più frequenti. Anche se non lo vogliamo, con il passare del tempo, il cane subisce gli effetti del fisiologico invecchiamento del corpo e della mente. È quindi importante non farsi cogliere impreparati e sapere come riconoscere ed affrontare le necessità della sua vecchiaia.

LO SPORT COME STILE DI VITA
Durante questa fase della vita, il cane cambia le sue abitudini, l’energia inizia a diminuire e gli piace passare più tempo a riposare. Tuttavia, non sottovalutare il beneficio di una costante ma leggera attività fisica: andare a passeggio è importante per mantenere i suoi muscoli tonici e tenere sotto controllo l’obesità. L’unica accortezza da adottare è quella di evitare passeggiate troppo lunghe e nelle ore più calde della giornata.

“CHECK-UP” FREQUENTI
Un’altra buona abitudine è quella di sottoporre il cane a visite regolari da un veterinario di fiducia, per evitare l’insorgenza di problematiche, che se prese in tempo, si possono curare senza farlo soffrire troppo. Il cane può avere problemi cardiaci o intestinali, oppure possono verificarsi la riduzione dell’udito, la perdita dei denti e un generale decadimento dell’apparato muscolo-scheletrico. L’importante è non farsi prendere dal panico visto che si tratta di disturbi comuni e rivolgersi il prima possibile ad un esperto.

PAPPA LIGHT
Per mantenere giovane il tuo amico a quattro zampe devi modificare la sua alimentazione; infatti i fabbisogni nutrizionali di un cane anziano non sono gli stessi di un cane di qualche anno. Il rischio di obesità è decisamente maggiore, complici talvolta anche alcuni squilibri ormonali e bisogna prestare molta attenzione all’aumento di peso che potrebbe aggravare la sua salute.
È bene limitare l’apporto di grassi nella dieta, senza tuttavia eliminarli del tutto perché permettono l’assorbimento delle vitamine liposolubili, apportano gli acidi grassi essenziali e migliorano l’appetibilità dell’alimento, aumentandone anche la digeribilità. Per quanto riguarda le proteine, invece, piuttosto che aumentarne la quantità è meglio limitarne la qualità, preferendo quelle più digeribili e ricche di aminoacidi essenziali. Infine, per garantire un’idonea attività intestinale, occorre controllare l’apporto di fibra che non deve mai costituire meno del 2% del mangime.

Ultimo, ma non per importanza, è il desiderio di affetto che non deve mai mancare. Nonostante sia più difficile abituarsi ai nuovi ritmi del tuo cane ed è richiesta una dose di pazienza in più, ricordati di non diminuire la quantità di coccole e attenzioni. Sono il vero toccasana per una vecchiaia più serena e felice possibile!

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